Senza fiato - Mina

Anno di pubblicazione: 1982 Casa discografica: PDU
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Ascolta un estratto del brano

Presentazione

Senza fiatoMina; presente nell’album “Italiana vol. 2”, disco PDU distribuito dalla EMI pubblicato nel 1982. In seguito, registrata e pubblicata fino ai giorni nostri, da innumerevoli altri artisti.

Curiosità sul brano

Dalle parole di Anselmo Genovese: «Senza fiato", devo confessarlo; mi lacerò l'anima. Non riuscivo a staccarmi da quella melodia che in un pomeriggio di tristezza mi venne di comporre in completa solitudine chiuso nel mio studio. In quel silenzio, non riuscivo a trattenere le lacrime che copiose scorrevano lungo il mio viso per cadere infine su quei medesimi accordi di chitarra che accompagnavano le sue note. Dalla bocca uscivano parole spontanee: "Chi mi rimane, chi mi rimane dentro il cuor...". Alle volte è difficile spiegare con parole semplici, cosa succede nell'animo di un autore, che completamente immerso dentro le note della sua melodia si lascia trasportare non sa neppure lui dove! Io so soltanto che solo con me stesso, piangevo, piangevo, piangevo... mio Dio quanto ho pianto nel comporre questa canzone. E chiunque si è trovato a poterla firmare insieme a me per ragioni di desiderio e opportunità, non potrà mai dire di averne preso parte. Fatto sta che non smettendo mai di pensare a Mina come in ogni canzone da me composta, nel dovermi occupare di terminarla con un testo che vestisse in modo perfetto ciò che la melodia mi ispirava a fare lasciandomi letteralmente senza fiato, cercando d'immaginare a quali ispirate parole Mina si sarebbe lasciata coinvolgere dall'ascoltarla e lasciando che il femminile presente in me (sentimento/sensibilità/emozione) come ogni artista che si rispetti percepisse quello che solo una donna in certi momenti percepisce dell'amore, scrissi il testo di "Senza fiato". Fu così che di getto e senza più indugi dal mio animo scaturirono le parole: «Senza fiato lasciami e poi, già che sei qui non te ne andare, prendimi quel poco che ho, lasciami i segni dell’amore…».

Questa brano, stupendamente interpretato da Mina, subito dopo la sua pubblicazione, fu sentito dall’artista internazionale di origine turca Ajda Pekkan, amatissima nel suo paese tanto quanto Mina da noi in Italia, che neppure a dirlo la volle subito registrare per proprio conto, divenendo in seguito, in Turchia, patrimonio culturale-musicale di quella nazione. La collocazione di questo brano, secondo l’autore, è stata fortemente voluta tanto quanto fortemente sofferta. Ma sentiamo direttamente dalle parole di Anselmo Genovese di come andarono le cose.
«Per quell’insopportabile sentimento di sana antipatia che ormai provavo nei riguardi di discografici e addetti ai lavori così mediocremente arroccati su posizioni troppo distanti dal mio modo di concepire la musica, feci la cosa più intelligente del mondo. Provando quel trasporto che ogni autore prova per la Grande Mina, considerato che lei mi aveva già fatto il grande regalo di interpretare "Anche un uomo", proposi e trasmisi con oculatezza e intelligenza una dopo l'altra, tutte le mie più belle canzoni di un album già pronto per essere pubblicato, mandando a farsi benedire il discografico mio editore di allora. Le canzoni pubblicate, anno dopo anno proposte a Mina, nell'ordine sono: Anche un uomo, "Il cigno dell'amore", "Senza fiato", "Un'aquila nel cuore", "Momento magico" "Senza umanità".».

Il brano è presente in altri album, tra i quali:
  • Italiana
  • The Platinum Collection
  • Picture Box vol. 3
The Platinum Collection
Picture Box vol. 3

Testo

Senza fiato lasciami e poi
già che sei qui non te ne andare
prendimi quel poco che ho
lasciami i segni dell'amore.
Io domani rinuncerò
a troppe cose mie di ieri
i pensieri miei quelli no
con me li porterò.

Lei è giusta, lei è per te
lei è la tua canzone
lei è una parte di te
io un'emozione.
Senza fiato lasciami e poi
prenditi pure chi ti piace
se nemica non mi farai
la pace tua sarò.

Non dimenticare però
l'amore è come il vento
ti prende quello che può e in un momento.

Chi mi rimane, chi mi rimane
chi mi rimane dentro il cuor.
Chi mi rimane, chi mi rimane
chi mi rimane dentro il cuor.
Chi mi rimane, chi mi rimane
chi mi rimane dentro il cuor.
Chi mi rimane, chi mi rimane
chi mi rimane dentro il cuor.

Non dimenticare però
l'amore è come il vento
ti prende quello che può e in un momento.

Chi mi rimane, chi mi rimane
chi mi rimane dentro il cuor.
Chi mi rimane, chi mi rimane
chi mi rimane dentro il cuor.
Chi mi rimane, chi mi rimane
chi mi rimane dentro il cuor.
Chi mi rimane, chi mi rimane
chi mi rimane dentro il cuor

...e invece sono pazza d’amore, per te che sempre fai soltanto quello che ti pare; eppure questa pazza cosa è, la mia vita, un modo come un altro per dir che in fondo l’ho vissuta.
Ornella Vanoni - Pazza d'amore

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