E se un angelo

Anno di pubblicazione: 1968 Casa discografica: Ellery
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Presentazione

E se un angelo - Ho sete; disco Ellery 088 anno 1968. Canzone questa con la quale Anselmo Genovese debuttò all’allora famoso “Festival degli sconosciuti di Ariccia”, organizzato da Teddy Reno marito e scopritore di Rita Pavone.

Curiosità sul brano

Nel 1968, insieme alla sua Band "I Kidnappers", pagandosi personalmente lo studio di registrazione, Anselmo Genovese realizzò per la Ellery casa discografica milanese il suo primo vero disco 45 giri, dal titolo "E se un angelo". Con quella stessa canzone, partecipando al Festival degli sconosciuti di Ariccia organizzato da Teddy Reno marito e scopritore di Rita Pavone, notato dal produttore Lisa Roberto di Genova, Anselmo Genovese approdò alla casa discografica Ariston, quella stessa casa discografica ove - si fa per dire - albergavano Ornella Vanoni, Mino Reitano, Julio Iglesias, Equipe 84. Per riuscire ad averlo in esclusiva, l’Ariston di Alfredo Rossi, si convinse a sborsare al manager Lisa un milione di lire, che per quell’epoca erano veramente tante. Di quell’investimento, come dall’Alfredo Rossi stesso più volte dichiarato, non si è mai pentito, avendo secondo lui ingaggiato “uno degli autori tra i migliori d’Italia”.

Testo

Tu mi dici perché soffro così, ma non sai;
ora chiedi a me perché piango, ma non sai,
che una vita ho visto sfuggir dalle mie mani;
era lei che mai più tornerà…

E se un angelo tu sentirai cantare,
se nel cielo per me tu guarderai,
oh, forse allora, solo allora capirai
e insieme a me, insieme a me piangerai…

Se qualcuno di me ti chiederà, ora sai;
se qualcuno ti domanderà cosa ho mai;
la mia vita lo sai a nulla serve più
e so che il cuore mio, prima o poi scoppierà…

E se un angelo tu sentirai cantare,
se nel cielo con me tu guarderai,
oh dimmi se lei, se lei da lassù,
piange per me, piange e prega per me…

Ma perché questa vita vuole ancora me?
Ma perché io soffrire debbo ancora…

Se tu mi ascolti tu sai, quanto ho pianto già,
io nulla volevo avere, io avevo te,
oh che ora non ho più, ma per poco sai perché,
io ti raggiungerò, ti raggiungerò, ti raggiungerò…

Artisti che hanno inciso il brano

L'amore dice sempre a quelli come noi, io sono la certezza che non sbaglia mai; ma presto o tardi arriva l'ora di partire, con la tristezza antica di chi va per mare.
Ornella Vanoni - Il tempo di impazzire

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