Anno 2000 - Anselmo

Anno di pubblicazione: 1987 Casa discografica: EMI
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Presentazione

Anno 2000 - Senza umanità; disco EMI Peer Southern 2015927 anno 1987. Pubblicata nel 1987 dalla EMI – Peer Southern, Anno 2000 è l’ultima canzone dell’Anselmo Genovese cantautore; vincitrice quello stesso anno del Primo "Festival internazionale della canzone di Los Angeles". Ascoltando questo brano si può benissimo comprendere verso quale interesse l’artista - allontanandosi volutamente dal mondo delle illusioni – tendeva ad indirizzarsi.

Curiosità sul brano

Anno 2000, se vogliamo, non è una canzone come tante altre. Questa in modo profondo esprime concetti difficilmente compatibili con l'ambiente artistico dello spettacolo, tutto assorbito com'è dal comune denominatore che impone all'artista di vendere quanti più dischi possibili. L’unica cosa realmente importante e commercialmente valida per Anselmo Genovese tuttavia, come più volte dimostrato, è la ricerca interiore, afflato del divino. Come da egli stesso più volte dichiarato, sensazione di gran lunga più appagante e duratura di quella comunemente ottenuta e provata attraverso i grandi successi discografici.

Testo

Anno duemila un lampo copre l’emisfero,
torna indietro il tempo fino all’anno zero;
seguirò il canto figlio degli Arcangeli,
pregherò il vento mentre tutti gli angeli
intorno a una spirale che non ha mai fine
spingeranno il male oltre quel confine;
finirà il lampo dentro la voragine
ed avrà il tempo inizio, la sua origine…

Io diventerò un immagine
negli occhi di un bambino
che vuole piangere
e vedere il mondo da vicino.

Anno duemila e l’uomo più non ha paura,
Stringe le tue braccia e ti rassicura,
domina il lampo chiuso dentro gli atomi,
semina il campo, lotta con gli eserciti;
al bivio di una vita dove un segno è chiaro
l’uomo con le dita prega il dio denaro…
spenderà tutti i soldi a questo tavolo,
scenderà a patti anche con il diavolo;

Io difenderò come un’aquila
I sogni di un bambino
Che vuole piangere
E vedere il mondo da vicino.

Anno duemila in pace ora può volare
su come un rapace e precipitare,
scendere a picco sopra una metropoli,
mietere il chicco, l’uomo e tutti i popoli,
nel grembo di una madre che in silenzio geme,
forte come un padre spandere il tuo seme,
stringere il sesso giunto fino al culmine,
chiudere il flusso come un sogno al termine…

Io solleverò come un’aquila
le ciglia di un bambino
Che vuole piangere
E vedere il mondo da vicino, la,
dove la vita ricomincerà.

Artisti che hanno inciso il brano

...e invece sono pazza d’amore, per te che sempre fai soltanto quello che ti pare; eppure questa pazza cosa è, la mia vita, un modo come un altro per dir che in fondo l’ho vissuta.
Ornella Vanoni - Pazza d'amore

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